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uomo tradisce la moglie con la cugina porno sexy hard pompini, Racconto Erotico V.M. 18

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view post Posted on 24/3/2009, 16:59 Quote

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uomo tradisce la moglie con la cugina porno sexy hard pompini - Racconto Erotico V.M. 18



Non mi succedeva da un po di stare a casa da solo, ma avevo voglia di un po di relax, senza moglie, dedicandomi una giornata.
Sveglia alle 9,00 e caffe, poi torno in camera per aprire le finestre e noto la biancheria che mia moglie aveva scordato di mettere nel cesto delle cose da lavare.
Prendo le mutandine e faccio per portarle nel cesto ma non posso fare a meno di annusarle proprio lì sentendole impregnate dei suoi umori, non resisto ho voglia di sesso … mi spoglio e mi stendo sul letto cominciando a risvegliare il membro.
All’improvviso suona il campanello. Mi riprendo, indosso i pantaloni della tuta, una maglia, sistemo un po i capelli e vado a vedere chi è che rompe. Dallo spioncino riconosco la faccia della cugina di mia moglie probabilmente in visita ai suoi che abitano di sotto, 35 anni un bel fisico, bel sedere e belle tette.
Le apro subito al porta, “ciao ti ho svegliato?” “no ero già sveglio, ma scusami devo ancora vestirmi”, “ho visto la tua macchina in strada e ho pensato di venirti a salutare”, “hai fatto benissimo, entra dai, mettiti comoda, mi sistemo un attimo e arrivo” mentre mi stavo dirigendo in bagno notai che mi stava fissando il rigonfiamento dei pantaloni, non avevo fatto in tempo a mettermi le mutande.
La sentii avvicinarsi dal corridoio “posso andare in bagno? Avrei un bisognino da fare” “certo, lo sai dovè fai pure”, il bagno di servizio era proprio di fianco a quello dove’ero io e passandoci davanti notai che la porta era socchiusa, lei mi vide “non c’è più carta igienica” “te la porto subito”, ritornai con la carta e senza guardare gliela passai “non vergognarti, entra pure, mi piacerebbe che fossi tu a pulirmela” mi sentivo in imbarazzo ma non me lo feci ripetere due volte, lei si mise in piedi con i pantaloni e le mutande abbassate, sollevò la gamba sinistra appoggiandola al lavandino, avevo davanti a me la sua bella fighetta rasata, mi avvicinai e con la lingua iniziai a passarla in tutta la sua bellezza, sentivo ancora odore di pipì. Il mio cazzo premeva sempre più per seere liberato dai pantaloni, credo che se ne accorse perché mi allontano la faccia e si mise davanti a me abbassandomi i pantaloni, “niente male” e inizio a masturbarmelo con una mano, io gli avevo già infilato le mie sotto la maglietta e le stavo palpeggiamdo i seni sodi, una bella terza, con i capezzoli che si indurivano a vista d’occhio, passai a leccarglieli tolgiendole la maglia, poi si inginocchiò mi infilo il membro tra le tette facendomi una spagnola da favola, stavo venendo … se ne accorse e se lo mise in bocca per raccogliere tutto il mio caldo liquido.
Si rialzò e mi disse “ora farai esattamente quello che ti dirò” si mise a pecorina “prendi la spazzola con il manico più grande e fammela leccare” glieli misi in bocca e la lubrifico per bene “mettiti apecorina davanti a me” con la mano mi mastrubava quando sentii che stava giocando con il mio orifizo, la lasciai fare, poi mi penetrò, prima con un dito poi con due e infine con la spazzola, il mio cazzo cresceva sempre più nella sua mano, mi disee “quando sei di nuovo pronto, divertiti”, la presi da dietro, glielo infilai fino in fondo nella fighetta già bagnata con ancora la spazzola infilata nel mio culetto, dovevo ricambiargli il favore, mentre la scopavo gli infilai il dito nel culo, poi due, allargò le gambe per agevolarmi, presi l’altra spazzola che avevo in bagno, tolsi le dita e gliela infilai non senza fatica nell’ano, la sentii emettere gridolini di piacere, era il momento tolsi la spazzola e gli infilai il cazzo spingendolo fino in fondo, si portò una mano a masturbarsi la clitoride che sporgeva quasi fosse un piccolo pene e gli infilai la spazzola nella figa. Venemmo insieme con gemiti che non avevo mai fatto in vita mia. Restammo lì io con la spazzola nel culo lei nella figa, esausti.
“Non è ancora finita” mi disse, si mise inginocchiata sopra di me con la figa davanti al mio viso, si tolse la spazzola “apri la bocca, ricordati che sati ancora facendo quello che volgio io” conle ginocchia mi blocca le braccia a terra,con le dita si apre le labbra vaginali e mi inonda di pipì oridnandomi di beerla, non so come ma sento il cazzo ritornarmi duro.
“Adesso l’ultima cosa” va al cassetto della mia biancheria prende un paio di mutande e me le fa indossare, poi le sposta prendendo in mano il cazzo duro e masturbandolo per bene passando poi a sponpinarlo, quando sto per venire rimette a posto le mutande e non posso fare altro che riempirle di sperma. “Ora fari lo stesso con me” si riveste completamente e mi fa inginocchiare davanti a Lei, abbasso i pantaloni, scosto le mutande e comincio a masturbarla mangindomi letteralmente la clitoride, dopo un po la sento venire, le rimetto le mutande giusto in tempo per far colare gli umori sul tessuto. “Dammi le tue che io ti do le mie, ci serviranno per ricordarci di queato bel momento”, fa per andarsene, si gira e mi dice “anche a mia cugina” che sarebbe mia moglie “piacciono tanto le cose che abbiamo fatto oggi, me lo dice spesso quando parliamo di sesso, mi raccomando vedi di accontentarla per bene altrimenti non si ripeterà spesso quello che abbiamo fatto oggi”, ed uscì lasciandomi spompato e solo a casa.



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